Sapienza, tassa fissa per gli studenti stranieri. La denuncia dell’UDU: siamo pronti al ricorso

La nuova normativa sull’ISEE lascia un vuoto sulla tassazione degli studenti stranieri, come da tempo denunciato dall’UDU in CNSU. Moltissime università si sono mosse instaurando convenzioni con i CAF affinchè gli studenti stranieri possano portare l’ISEE parificato con la certificazione della rappresentanza consolare del proprio Paese, ma ciò non è accaduto alla Sapienza, dove l’ateneo ha pensato di applicare una tassa fissa pari a 600€ per coloro che vengono da paesi in via di sviluppo e 1200€ per coloro che vengono da paesi non in via di sviluppo.

Dichiara Paolo Cornetti, coordinatore dell’UDU Sapienza: “Non facendo alcun tipo di distinzione sulla base del reddito, ma sulla base della nazionalità, la Sapienza commette un gravissimo atto discriminatorio in quanto in contrasto con il principio di uguaglianza e irrispettoso dei principi sanciti da numerose norme nazionali e comunitarie che regolano il sistema tributario e il diritto allo studio.

Intendiamo tutelare ogni studente e difenderne il diritto allo studio, per questo motivo lancia le adesioni per un ricorso amministrativo interno alla Sapienza con il supporto legale dell’avvocato Michele Bonetti. La scadenza delle adesioni è fissata per il giorno 30 Novembre ed è aperta a tutti gli studenti stranieri della prima università romana costretti a pagare la tassa fissa”.

Continua Cornetti: “Abbiamo agito nelle ultime settimane con una diffida diretta all’ateneo, in cui si pretendeva la cancellazione della tassa fissa e l’inserimento di un sistema equo. La diffida è rimasta ad oggi inascoltata, pertanto l’UDU chiede che la delibera del Consiglio d’Amministrazione della Sapienza risalente al 2 Luglio 2015, in cui si trattava del suddetto tema, venga ritirata al prossimo Consiglio d’Amministrazione fissato per il giorno 3/12/2015 e che venga altresì presa una decisione che possa rispettare i principi di uguaglianza, adottando, per esempio, il sistema della convenzione con i CAF. Inoltre, la Sapienza dovrebbe prorogare ulteriormente il termine di iscrizione, e quindi di pagamento delle tasse, per gli studenti stranieri, dal 30 Novembre attuale a una data posteriore al 3 Dicembre, di modo da poter attendere la nuova delibera del CDA senza dover incorrere in ingiuste more”.

Oltre ad essere in alcuni casi difficile una distinzione tra paesi in via di sviluppo e non, il sistema della tassa fissa rischia di poter essere un grave problema per coloro i quali non hanno le risorse necessarie  a pagare questo ammontare del tutto arbitrario, inoltre non tenendo in considerazione le singole situazioni e gli sviluppi socio-economici che hanno fatto sì che alcuni paesi cosiddetti “sviluppati” finissero in recessione, la Sapienza dimostra uno scarsissimo interesse nell’incentivare agli studi gli studenti stranieri, preferendo invece cercare di guadagnare qualche soldo in più e abbattendo, di fatto, quello che è il principio di internazionalizzazione, che tanto è millantato quanto ben poco esistente all’interno dell’ateneo.

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