Sapienza: meno tasse per gli isee più bassi, ma non basta

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Dopo le denunce dell’UDU Roma sull’aumento delle tasse nelle università della nostra città sono arrivati i primi riscontri.
L’Ateneo La Sapienza, dopo un aumento delle tasse pari all’84% in 10 anni e del 34% in un solo anno (con un passaggio medio da 842 € a 1128 €), ha deciso di mettere mano alla questione con una delibera del Consiglio di Amministrazione.
Riportiamo la nota dal sito dell’Ateneo:

“Quest’anno a tutti gli studenti che si immatricolano e che si iscrivono in corso sarà applicata una riduzione del 20% sull’importo annuale delle tasse se hanno un Isee per il diritto allo studio universitario compreso tra 0 e 20.000 euro.
L’agevolazione riguarda circa un terzo degli studenti iscritti alla Sapienza e sarà ripartita tra prima e seconda rata.
(Delibera del Consiglio di Amministrazione 2 luglio 2015).”

Quindi una riduzione del 20% per chi ha un ISEE sotto i 20.000 euro, un primo passo che accogliamo positivamente, ma che non può assolutamente chiudere la partita. A fronte dell’incredibile aumento delle tasse degli ultimi anni, questo non è che riparatore solo di una minima parte. Ci aspettiamo che l’Ateneo decida di ridurre ulteriormente la tassazione nel prossimo futuro.

Allo stesso modo ci auguriamo che questa prima iniziativa dia l’impulso agli altri ateni romani, di modo che vi sia una riduzione della richiesta della contribuzione studentesca a fronte degli aumenti importanti dell’ultima decade. Basti pensare che a Tor Vergata l’aumento è stato del 74.45% e a Roma Tre del 47,64%.

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